Davide Calandra
1856 - 1915
Davide Calandra nacque a Torino il 21 ottobre 1856 in una famiglia benestante e amante della cultura. Suo padre era avvocato e ingegnere, con una grande passione per l'archeologia.
Studiò all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e nel 1875 si arruolò nel reggimento Savoia Cavalleria. In seguito collaborò con il padre e il fratello come archeologo, ottenendo al tempo stesso un crescente successo come scultore.
Nel 1880 partecipò per la prima volta a un'esposizione pubblica a Torino con il bozzetto in gesso Le veglie di Penelope, accolto con entusiasmo dalla critica. Da quel momento la sua carriera conobbe una rapida ascesa: nel 1885 vinse i concorsi per il Monumento a Foscolo a Firenze e per il Monumento a Garibaldi a Milano, mentre nel 1889 ricevette l'incarico di realizzare il Monumento a Garibaldi di Parma.
La sua notorietà aumentò ulteriormente grazie alla realizzazione di importanti monumenti celebrativi che contribuirono a rafforzare l'identità nazionale italiana, tra cui il Monumento al principe Amedeo d'Aosta a Torino (1902) e il Monumento a Zanardelli a Brescia (1906).
Nel 1908 gli fu commissionato il rilievo bronzeo L'Apoteosi di Casa Savoia per la nuova aula del Parlamento nel Palazzo di Montecitorio a Roma, un'opera allegorica dedicata alla gloria della famiglia reale italiana. La sua produzione artistica comprende anche il disegno delle monete italiane da una e due lire coniate tra il 1908 e il 1916 e della moneta da cinque lire del 1914.
Davide Calandra morì a Torino l'8 settembre 1915.
A Savigliano, in provincia di Cuneo, città alla quale era particolarmente legato, si trova oggi la Gipsoteca Davide Calandra. All'interno del Museo Civico sono conservati numerosi modelli in gesso preparatori delle sue opere più importanti. La collezione nacque da una donazione dello stesso artista tra il 1914 e il 1917, arricchita successivamente dalla figlia Elena, che inaugurò il museo nel 1973, e da ulteriori donazioni degli eredi.